Monumenti e luoghi d'interesse

Numerosi sono gli edifici di culto presenti nel comune (ben cinque nel capoluogo e due nella frazione di Nao) a testimonianza della devozione di questa piccola comunità.

La Chiesa Matrice, dedicata a santa Maria Maggiore, di età rinascimentale, custodisce al suo interno un piccolo ciborio marmoreo e un ciclo di tele settecentesche tra cui spicca una rappresentazione dell’Ascensione di Gesù Cristo, posta dopo l’ultimo restauro come pala d’altare.

La Chiesa di San Nicola, risalente al XIV secolo ma pesantemente rimaneggiata alla fine del ‘700, nel suo interno presenta una ricca decorazione in stile rococò e conserva, nella navata sinistra, la statua di Santa Fara, alla quale gli ionadesi sono molto devoti .

La Chiesa della Madonna degli Angeli, edificata nel XVI secolo, che custodisce, nel pregiato reliquario offerto da Don Orazio Falduti, la Candela apparsa miracolosamente, la mattina del sabato 23 del mese di maggio 1626, al venerando sacerdote Giovan Battista De Gennaro, che stava celebrando sull’altare consacrato alla Madonna, la santa Messa con l’assillante preoccupazione che le due piccole candele da lui procurate non sarebbero state sufficienti per ultimare il “Santo Ufficio”. Notevole la pala d’altare tardo rinascimentale, raffigurante la Madonna del Rosario, attribuita a Giuseppe Maria Crespi detto lo Spagnolo.

Le altre due chiese del capoluogo sono la Chiesa della Madonna Addolorata e la piccola Chiesa di San Rocco. Nella frazione Nao vi sono le chiese della Madonna del Rosario e dell'Immacolata.

Sono inoltre da segnalare i resti di un antico convento del 1595.

Nel centro storico sono presenti diverse case e palazzi nobiliari, alcuni dei quali presentano notevoli portali, opera delle maestranze locali. Si possono citare il palazzo Falduti, il palazzo Cordopatri, il palazzo Mesiani, il palazzo Carlizzi.

Il palazzo Falduti, di epoca settecentesca, presenta un bellissimo loggiato a tre archi. Questa nobile famiglia di origine spagnola, estintasi con la morte di Marina (in Cordopatri) nel 2001, risultava presente a Jonadi fin dal sedicesimo secolo e godeva del beneficio di un oratorio privato nel proprio palazzo.

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