Cenni storici

 

Origini del nome

Il nome dovrebbe derivare, secondo alcuni, dal greco “Ionades”, che significherebbe “ionici”. Altri pensano che il nome del paese deriverebbe dal nome greco bizantino di famiglia Jonàdes, Ιωνάδες. Altri ancora lo traducono come “campo di viole”, fiori che un tempo crescevano abbondanti in questi luoghi.

 

Storia

A parte un breve testo intitolato “Comune di Jonadi Cenni Storici” risalente al 1982 redatto dal defunto sindaco dell’epoca Avv. Antonino Cordopatri e una pubblicazione nel giugno 2000, intitolata: “Alla scoperta di Jonadi” scaturita da un lavoro di ricerca realizzato dal corpo docente e dagli alunni della scuola elementare di Jonadi, non esistono testi di pubblico dominio recante informazioni storiche sul paese. Certo è che il paese fu casale di Mileto, del quale seguì le vicende. Appartenne a Ruggero Lauria, ai Sanseverino di Marsico, ai Ruffo di Montalto, ai Sanseverino di Bisignano e ai Silva.

Nel 1807, per volere di Giuseppe Bonaparte (con decreto francese del 19.01.1807) fu proclamata l'autonomia “Dell’Università di Jonadi” facente parte della provincia di Calabria Ultra e distretto di Mileto. Il primo sindaco fu Giuseppe Mesiani che durò in carica fino a tutto il 1811. All’interno del palazzo comunale, nella stanza del Sindaco, è conservata la sciarpa indossata dal 1° sindaco del comune. Nel 1810 passò a far parte dal circondario di Mileto a quello di Monteleone (l'attuale Vibo Valentia) e nel 1818 prese il nome di “Comune di Jonadi”. Nel 1812 dai documenti presenti nell’archivio comunale, risultavi essere due sindaci: Giuseppe Maria Falduti e Gaetano Carlizzi, rispettivamente sindaci il primo di Nao ed il secondo di Jonadi. Nel 1879 entrò a far parte, nella regione Calabria, della costituita provincia di Catanzaro con la quale rimase sino al 1995, anno in cui passò sotto l'attuale provincia di Vibo Valentia.

 

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